AL VIA A GENOVA LA SECONDA TRANCHE DI CONTRIBUTI PER COMMERCIANTI E ARTIGIANI DELLA ZONA ARANCIONE

Sono circa 120 i contributi attribuiti da Autostrade per l’Italia nella sola giornata di ieri a commercianti e artigiani della zona arancione. Gli incontri, presso il punto di contatto allestito all’interno della scuola Caffaro di Genova, proseguiranno in modo serrato fino a mercoledi di questa settimana.

Sono circa 120 i contributi attribuiti da Autostrade per l’Italia nella sola giornata di ieri a commercianti e artigiani della zona arancione. Gli incontri, presso il punto di contatto allestito all’interno della scuola Caffaro di Genova, proseguiranno in modo serrato fino a mercoledi di questa settimana.

L’attività degli addetti di Aspi ha l’obiettivo di assistere commercianti e artigiani della zona arancione che stanno riscontrando difficoltà, in seguito al crollo del Ponte Morandi e della conseguente chiusura della viabilità della valle e coprono il mancato guadagno fino al 15 febbraio del prossimo anno, anticipando così le esigenze dei titolari delle imprese coinvolte.

“Nel corso dei nostri colloqui, alcuni commercianti ci hanno riferito che l’andamento della propria attività è migliorato rispetto a due mesi fa grazie alla riapertura di alcune vie cittadine, ma in ogni caso abbiamo preferito mantenere un livello di contributo identico a quello delle prime settimane subito dopo il crollo”, dichiara l’ing. Massimo Iossa responsabile della definizione degli importi per gli artigiani. “Continueremo a lavorare anche nei prossimi giorni, stando al fianco di tutti gli imprenditori che vivono una situazione difficile, tenendo nel massimo conto anche tipologie di business che sono particolarmente influenzate dal periodo natalizio” ha concluso.

Il contributo viene calcolato caso per caso, in modo da compensare la perdita di guadagno dovuta al calo di fatturato. I titolari hanno autocertificato il calo di attività ed i dati di fatturato annuo che sono stati verificati congiuntamente. Autostrade sta sostenendo anche le attività commerciali che erano state avviate da meno di un anno o che avrebbero dovuto aprire a breve, ma hanno dovuto rimandare l’inizio delle attività a causa del tragico evento del 14 agosto.